Il report sottostante riporta i valori degli indicatori Clearance Rate e Disposition Time in ambito civile per Macromateria e Materia per ogni tipologia di ufficio (Tribunali Ordinari, Corti di Appello, Giudici di Pace e Tribunali per i Minorenni) e consente la navigazione attraverso i filtri di ricerca e le mappe delle statistiche sui flussi civili.
Il clearance rate è definito come il rapporto tra procedimenti definiti e procedimenti iscritti nell'anno e dunque misura la capacità di smaltimento: valori superiori al 100% indicano che sono stati definiti più procedimenti di quanti ne siano stati iscritti; al contrario, valori inferiori al 100% indicano che il numero dei definiti è stato minore del numero dei procedimenti iscritti. Se i procedimenti iscritti sono pari a zero, l’indicatore non è valorizzato. Limitamente alle procedure concorsuali (pre e post riforma) il clearance rate non risulta essere un indicatore appropriato per valutare la performance degli uffici. Con l'entrata in vigore del nuovo codice della Crisi di Impresa (D.L. 14 del 12 gennaio 2019) il 15/07/2022, le procedure concorsuali pre-riforma sono da considerare ad esaurimento.
Il disposition time (DT) mette in rapporto i procedimenti pendenti alla fine dell'anno e quelli definiti nel corso dell'anno. Questo rapporto è moltiplicato per 365 in modo da indicare il numero di giorni necessari per smaltire tutti i procedimenti pendenti sotto l'ipotesi che ogni anno vengano definiti lo stesso numero di procedimenti. Per gli anni bisestili il rapporto è moltiplicato per 366. Se i procedimenti definiti sono pari a zero, l’indicatore non è valorizzato. Il disposition time è utilizzato dalla Cepej (Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia) ai fini della pubblicazione del rapporto “Evaluation of Judicial Systems”, e dalla Commissione europea, per la pubblicazione dello EU Justice Scoreboard.
È possibile scaricare il file dati degli indicatori Clearance Rate e Disposition Time in ambito civile qui: Indicatori Civili.xlsx